Onde Statiche

Di: Riccardo D'Argento

Gen 9 PM

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Categoria: A Volo di Falena

13 commenti

Apertura:f/2.8
Lunghezza focale:6.3mm
ISO:100
Otturatore:1/250 s
Fotocamera:DSC-W35

Risacca genera risacca
La battigia che si bagna
La sabbia che si asciuga
Il mare che riflette il cielo.

Risacca genera risacca
In questo monotono mondo
composto da unico luogo
che muta poco lungo il tempo.

Non son pronto per la rivoluzione
e non lo sono nemmeno gli altri
e gl’idoli dicono che non è ora.

Intanto se ne parla per paura di farla.

Risacca genera risacca
Accartoccia calendari di tabaccai
Infetta le ferite, marcisce le radici
In un’attesa che logora e che se ne frega.

Ti chiedi mai a cosa servi?

Quest’opera è stata rilasciata con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 3.0 Unported. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/ o spedisci una lettera a Creative Commons, 171 Second Street, Suite 300, San Francisco, California, 94105, USA..
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13 commenti su “Onde Statiche”

  1. !
    …Non basta chiederselo, comunque…
    e poi…a che servirebbe. Tanto…

  2. servo a perdere ciò che ho trovato, a dimenticare ciò che ho costruito, a regalare ciò che ho comperato. servo ai genitori e ai figli, servo ai fratelli e agli amici. servo ai nemici. pur nato libero, servo per liberarmi dai desideri per cui ho vissuto.

  3. Ognuno serve per esplodere il proprio talento e contribuire con esso. “Risacca genera risacca” come odio genera odio e amore genera amore e gentilezza genera gentilezza.

    • “In sé inesorabilmente maturano i frutti d’azioni bianche o nere” – Buddha

      • L’impulso al cambiamento spesso nasce proprio in periodi di avvilente immobilità.La staticità è preludio al dinamismo.La scontentezza germe potente di cambiamento.Chiedersi a cosa serviamo è un passaggio obbligato,purchè non conduca all’appiattimento di un’ottica esclusivamente “funzionalista”dell’uomo.La vita trova nella vita il suo senso più alto.(Sull’odio che genera odio nutro forti perplessità,come sul dantesco “amor c’ha nullo amato amar perdona”.Le variabili possibili sono infinite,dal simile sgorga a volte il dissimile.)

  4. Complimenti per la profondità di pensiero,per nulla scontato!

    • In quanto privo di firma, non posso non considerare il tuo complimento come estremamente disinteressato e generoso.Grazie.
      Sappi che se vorrai svelare la tua identità, sarai più che benvenuto.

  5. Magari e proprio a partire dal dolore, senza far finta che esso non esista e che tutto va bene, che si riesce a fare qualche cosa.

  6. Servo perchè occupo spazio di maree e sbrano le dighe dei più deboli. E forse senza di me sarebbe meglio. Quindi forse non servo.


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